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Le domande più strane che potresti ricevere ad un colloquio (e come rispondere)

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Sei alla ricerca di un lavoro e ti stai preparando al meglio per affrontare un colloquio importante? Hai mai pensato alla possibilità di ricevere domande strane al colloquio di lavoro? La maggior parte di noi vede nel colloquio di lavoro un momento di presentazione di sé stessi e delle proprie competenze. Tuttavia è possibile che gli esaminatori facciano domande inaspettate. Per non farci cogliere impreparati, l’Università online Niccolò Cusano di Brescia ha realizzato questa guida alle domande strane che potresti ricevere durante un colloquio. Se l’argomento ti incuriosisce e vuoi saperne di più, ti consigliamo di continuare a leggere.

Domande strane ad un colloquio di lavoro

Come abbiamo detto poco fa, quando si affronta un colloquio di lavoro, l’obiettivo del candidato è quello di presentarsi mostrando le proprie capacità e conoscenze. Si tratta di una fase importante nel percorso della ricerca di un lavoro, in quanto ci si gioca l’intera possibilità di ottenere l’ambito posto. Sappiamo tutti che ci sono domande che non si possono porre al candidato, come quelle sulle preferenze religiose o sulla propria vita privata. Tuttavia ci sono domande apparentemente strane, che possono essere poste. Si tratta di domande atipiche volte di solito a scoprire alcuni lati della personalità del candidato e il possesso o meno di specifiche skills.

Domande che possono sembrare assurde, in realtà, sono state poste da reclutatori importanti durante colloqui reali e si sono dimostrate decisive nel processo di selezione. Le risposte date a queste domande consentono infatti di mostrare il modo di ragionare del candidato e valutarne il pensiero.

L’obiettivo della nostra guida di oggi è scoprire alcune di queste domande strane dei colloqui di lavoro e come rispondere.

Scopriamo allora almeno 3 domande da colloquio di lavoro considerate “strane”.

domande strane colloquio lavoro intervista

DepositPhoto.com/DmitryPoch

1 – Qual è il tuo gioco da tavolo preferito?

Immagina di essere seduto di fronte al tuo esaminatore che, nel bel mezzo del colloquio di lavoro, ti chiede:

“Qual è il tuo gioco da tavolo preferito?”

Probabilmente la tua reazione sarebbe quella di sbarrare gli occhi incredulo e pensare ad uno scherzo. Parlare di giochi durante un colloquio di lavoro sembra qualcosa di impensabile, tuttavia anche dietro questa domanda poco convenzionale, si cela una ragione. Raccontare e spiegare il motivo per cui si preferisce un determinato gioco da tavolo può rivelare aspetti della personalità interessanti. Molti esaminatori utilizzano le risposte a questo genere di domanda per verificare anche quanto riportato nel proprio cv. Dichiarare ad esempio di essere un appassionato di Risiko, noto gioco che consiste nella conquista di territori e nell’annientamento dell’avversario, dimostra di possedere doti interessanti. Un appassionato di Risiko possiede una personalità metodica, che ama il ragionamento e le strategie. Dal punto di vista lavorativo, potrebbe risultare un buon elemento per ricoprire ruoli che richiedono determinate caratteristiche.

2 – Qual è il tuo cibo preferito per la colazione?

Ecco la seconda delle domande strane da fare ad un colloquio di lavoro:

“Qual è il tuo cibo preferito per la colazione e perché?”

Anche in questo caso, la tua reazione potrebbe essere quella di restare a bocca aperta. Come è possibile parlare di cibo durante un colloquio di lavoro? Qual è il nesso tra la tazza di latte ed il lavoro per cui ti stai proponendo? Apparentemente nessuno, ma i responsabili delle assunzioni sono molto interessati al processo critico che c’è dietro alla risposta, piuttosto che alla risposta stessa. Effettivamente all’esaminatore non interessa se preferisci una tazza di latte al posto del caffè e per quale motivo. Quello che l’esaminatore vuole fare è testare la tua creatività e la tua capacità di risolvere problemi sotto pressione. In sostanza, come reagisci di fronte ad un evento inaspettato e quale valore aggiunto hai rispetto agli altri candidati.

3 – Quale animale vorresti essere?

Animali? Stiamo parlando di animali durante un colloquio di lavoro? Un’altra domanda bizzarra che potrebbe capitarti è proprio questa:

“Quale animale vorresti essere?”

Anche se sembra strano, questo genere di domanda ha un certo peso. In questo caso infatti l’esaminatore sta testando alcuni aspetti del tuo carattere, perché, come sai, anche gli animali hanno una loro personalità e possiedono determinate caratteristiche. Un leone è estremamente diverso da un coniglio. Il leone è il re della foresta, è protagonista della scena, marca il territorio ed è un cacciatore. Il coniglio invece è un animale che ispira simpatia e dolcezza perché è sensibile e di compagnia. Rispondere leone e rispondere coniglio vuol dire mostrare caratteristiche completamente diverse.

In questo caso, quindi, attenzione a ciò che rispondiamo e a non contraddirci. Se nel curriculum ti sei presentato come un ragazzo socievole e alla domanda “quale animale vorresti essere” rispondi un orso, c’è qualche cosa che non va. Un bravo esaminatore ci farà caso.

Quelle che ti abbiamo presentato sono solo tre delle tante domande strane che potresti ricevere durante un colloquio di lavoro. Il nostro scopo è farti capire che gli esaminatori più attenti non pongono mai domande inutili. Bizzarre sì, ma non inutili. A proposito di colloqui, leggi anche le 5 cose da dire ad un colloquio di lavoro.

Credits immagine: DepositPhoto.com/gpointstudio

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